Ritorno al lavoro e allattamento: 5 consigli

Come accade a molte mamme che lavorano, forse vi starete sentendo un po’ agitate per il ritorno al lavoro dopo la nascita del vostro bambino.

parlare con i colleghi

Diventare madre è un’esperienza che trasforma la vita e, nel profondo del vostro cuore, potreste desiderare di restare a casa per poter godere di ogni momento prezioso con il vostro piccolo. Comunque, a volte le circostanze intorno a noi richiedono che si debba tornare al lavoro anche prima di quanto si vorrebbe/potrebbe – e vi auguriamo che si tratti di un lavoro che vi piaccia. Ci sono così tantissimi aspetti da tenere in considerazione quando si ritorna al lavoro e si desidera continuare ad allattare – a partire da come informare i colleghi sulle esigenze di una mamma in allattamento fino ad arrivare alle pure questioni logistiche (avere a disposizione un luogo confortevole in cui estrarre e conservare il latte, trovare un ritmo che concili le esigenze di estrazione del latte con gli impegni della giornata lavorativa).
È importante ricordare che ogni cosa è possibile se si parla in maniera chiara e aperta. Le persone hanno difficoltà a relazionarsi con quello che non comprendono appieno e per una neomamma può essere una grande opportunità aiutare i colleghi a capire quali bisogni ha una mamma in allattamento che torna al lavoro. Qui potrete trovare alcuni consigli per rendere molto più semplice il ritorno al lavoro.

1. Pianificate

Le donne hanno il diritto di continuare ad allattare i loro bambini anche dopo essere tornate al lavoro, ma avere un piano specifico prima di mettere piede in ufficio il primo giorno può rendere più semplice l’intero processo.
Se dedicate del tempo a definire in anticipo un piano e a prendere accordi, tutti sapranno cosa aspettarsi. Poiché molte mamme non hanno la possibilità di allattare direttamente i loro bambini mentre sono al lavoro, l’alternativa migliore è l’estrazione del latte. Parlate con il vostro capo, concordate in anticipo con lui/lei il vostro piano di allattamento e spiegate che – per poter dare al vostro bambino il nutrimento di cui ha bisogno per tutto il tempo in cui lo richiederà – avrete bisogno di programmare sessioni di estrazione con una frequenza simile a quella che avete a casa. Ciò significa estrarre il latte ogni 3 o 4 ore – quindi, ad esempio, due volte in una giornata lavorativa di 8 ore.
Concordate con esattezza con i vostri responsabili quale sarà il luogo in cui estrarrete il latte e assicuratevi che possa essere a vostro uso esclusivo, con una presa elettrica, vicino ad un lavandino, in cui possiate essere a vostro agio e tranquille. È importante creare uno schema su base giornaliera, che includa una l’allattamento subito prima di andare al lavoro e subito dopo il rientro a casa. Avrete anche bisogno di un posto in cui conservare il vostro latte estratto al lavoro. Decidete adesso come etichettare i contenitori e come rispondere ad eventuali domande che i vostri colleghi potrebbero farvi.

2. Siate preparate

Se avete pianificato di estrarre il latte al lavoro, il vostro kit giornaliero dovrebbe includere:
- Un tiralatte di buona qualità. Verificate sono quali sono le diverse opzioni disponibili e scegliete la soluzione che si adatta meglio al vostro stile di vita;
- Bottiglie/sacche per la raccolta del latte, coppette assorbilatte, salviette umidificate e fazzolettini di carta;
- Se non avete un frigorifero al lavoro, borsa termica e ghiaccio per mantenere fresco il latte estratto;
- Una foto o un video del vostro bambino sul telefono, che aiuta a rendere l’estrazione più semplice e rilassata;
- Una bottiglia d’acqua e uno snack per voi;
- Se potete, valutate di tenere un tiralatte di ricambio in ufficio.

3. Siate consapevoli dei vostri diritti

Molte mamme italiane possono godere dei congedi per maternità. Ci sono anche casi in cui le mamme devono fare la difficile scelta di tornare al lavoro in anticipo.
Molte mamme sanno che l’Organizzazione Mondiale della Sanità  e il Ministero della Salute raccomandano che i neonati siano nutriti esclusivamente con latte materno per i primi 6 mesi di vita. La verità è che questo rappresenta un vantaggio per la mamma, per il piccolo e per il datore di lavoro. In-formare di ciò responsabili e colleghi è un compito molto importante che la mamma in allattamento può avere, poiché molte persone non sono consapevoli di queste indicazioni.
Si potrebbe aiutare a creare una policy “allattamento-friendly” nel posto di lavoro e rendere i colleghi consapevoli di come questo rappresenti un dono che le mamme che allattano possono fare alle aziende in cui lavorano e alla società in generale. Far crescere la consapevolezza all’interno del vostro posto di lavoro e assicurarsi che vi sia supporto verso le altre nuove mamme che tornano al lavoro farà iniziare un cambiamento culturale e una accettazione maggiore per le generazioni future.

4. Parlate con i vostri colleghi

Basterà un po’ di informazione e molti colleghi di lavoro vi sosterranno nel ritorno al lavoro e comprenderanno perché avete programmato di continuare a nutrire il vostro piccolo con un alimento salutare. Potrebbero essere un po’ in imbarazzo, se l’allattamento è per loro un argomento nuovo. Ma – spiegando ogni cosa in modo sincero e positivo – li aiuterete a considerare le vostre sessioni di estrazione come parte della vostra normale routine di lavoro. Fate sì che ogni collega sappia in quale luogo estrarrete il latte e – se sarà il vostro ufficio – realizzate un amichevole piccolo cartello “Do not disturb” per la porta. Dovete solo fare in modo che i vostri compagni di lavoro siano informati del vostro piano e con grande probabilità otterrete il loro sostegno.

5. Non siate in imbarazzo – siate fiere di voi stesse!

Non siate dure con voi stesse. Anche se all’inizio potreste essere un po’ a disagio e nervose, sentitevi soprattutto orgogliose di voi. State gestendo abilmente il vostro lavoro e state trovando un equilibrio tra questo ed il vostro essere mamme. Questa situazione vi può mettere alla prova – ma prendete un giorno alla volta provate a non preoccuparvi di domani. Concentratevi sul presente, gestite ciò che potete controllare e pensate che ogni giorno in cui estraete il vostro latte state dando al vostro piccolo qualcosa che solo voi potete, pensate che gli state assicurando il migliore inizio alla vita. Estrarre il latte anche al lavoro per somministrarlo al vostro piccolo vi aiuta a mantenere con lui una relazione stretta, che è impagabile. Non provate ad essere la super mamma lavoratrice multitasking, siate semplicemente il meglio che potete. Sappiate che creando un equilibrio armonioso tra il tempo da mamma e il tempo del lavoro state facendo un dono prezioso sia a voi che al vostro bambino.

 

Siete tornate a lavoro e avete continuato ad allattare al seno o ad estrarre il latte? Quale è stata la vostra esperienza? Lasciate un commento nella sezione qui sotto in modo che possiamo conoscere la vostra esperienza, oppure continuate la discussione su Facebook e su Twitter!