Cura del capezzolo per le mamme che allattano al seno

Nonostante faccia bene sia a te sia al tuo bambino, l'allattamento al seno può far male ai tuoi capezzoli! Leggi i nostri consigli sulla cura del capezzolo per aiutarti ad allontanare le irritazioni.

Nipple care for breastfeeding mums
Medela expert Sioned Hilton
Sioned Hilton, health visitor, neonatal nurse and lactation consultant:
Madre di tre figli, da più di 30 anni Sioned supporta le famiglie con neonati e bambini piccoli. Inoltre, lavora con l'allattamento al seno e con l'estrazione di latte dalle madri sia negli ospedali che nella comunità, contribuisce a riviste sulla genitorialità e a conferenze, e tiene seminari per i consulenti sanitari.

"L'allattamento al seno non dovrebbe provocare dolore" è un mantra che le neomamme sentono spesso ripetere; eppure, molte scoprono una realtà piuttosto diversa nei primi giorni.

Innanzitutto, i capezzoli della maggior parte delle donne diventano più grandi e più sensibili durante la gravidanza. Dopodiché, quando inizi ad allattare al seno, il tuo neonato crea una pressione e una suzione che i tuoi capezzoli non hanno mai provato prima di allora (sempre che si tratti del tuo primo figlio).

Le poppate possono anche essere di lunga durata, a volte fino a un'ora, e il tuo bambino potrebbe volersi nutrire fino a 13 volte al giorno.1 Tutta questa suzione, questa pressione e la saliva possono causare dolore ai capezzoli.

Pensa, ad esempio, alle labbra, che si screpolano o diventano dolenti per effetto del vento o del sole. Più le bagni, inumidendole con la lingua, più diventano disidratate e danneggiate; per questo le idrati per lenire il dolore, proteggerle e aiutarle a guarire. Lo stesso vale per i capezzoli.

Il dolore, però, non dovrebbe durare a lungo, perché tu e il tuo bambino dovreste abituarvi all'allattamento al seno entro un paio di settimane. È importante affrontare i problemi con prontezza per prevenire danni futuri. Se noti che i tuoi capezzoli iniziano a screpolarsi, a sanguinare o se sono estremamente dolenti, appena possibile parla con un consulente per l'allattamento o con uno specialista dell'allattamento.2

Prevenire è comunque meglio che curare, perciò dai un'occhiata alle soluzioni che ti propongo di seguito.

Verifica l'attacco al seno del tuo bambino

La chiave per un allattamento al seno privo di dolore è un attacco adeguato. Mentre il tuo bambino è attaccato al seno, direziona il capezzolo verso il suo palato. Questo dovrebbe aiutarlo ad attaccarsi sia al capezzolo sia a parte dell'areola (il cerchio di pelle più scura attorno al capezzolo) sottostante. Avere in bocca sia il capezzolo sia parte del tessuto mammario lo aiuterà a nutrirsi correttamente.3

Nei primi giorni chiedi a un consulente per l'allattamento o a uno specialista dell'allattamento di verificare l'attacco del tuo bambino. Ti daranno dei consigli su come superare eventuali difficoltà e potrebbero proporti delle posizioni per l'allattamento al seno alternative, per aiutarti a nutrire il tuo bambino provando il minor dolore possibile.

Fai attenzione all'anchiloglossia

L'anchiloglossia colpisce dal 4 all'11% dei neonati.4 Consiste nelle dimensioni ridotte del frenulo linguale, la striscia di pelle che connette la lingua al pavimento orale. Un bambino affetto da anchiloglossia può non essere in grado di aprire la bocca a sufficienza e, quindi, di inserirvi un'ampia parte di seno durante le poppate; inoltre, la sua lingua probabilmente non riesce a coprire le gengive inferiori durante la suzione. Ciò può determinare capezzoli dolenti, oltre che frustrazione del bambino.

Il tuo bambino dovrà essere visitato da un professionista sanitario, da un consulente per l'allattamento o da uno specialista dell'allattamento per confermare la diagnosi di anchiloglossia. Se necessario, questa malformazione può essere risolta con una semplice procedura, chiamata frenulectomia linguale, che viene effettuata da un professionista sanitario; di norma, non richiede l'uso di anestetici e può aiutare a risolvere immediatamente i problemi di allattamento al seno.5

Esiste una condizione simile, ma più rara, in cui il frenulo che collega il labbro superiore con le gengive superiori è troppo corto. Queste due condizioni non vengono sempre notate durante le visite neonatologiche, per cui chiedi immediatamente consiglio se pensi che possano essere le cause del tuo dolore ai capezzoli.4

Consigli per la cura del capezzolo durante l'allattamento al seno

  • Quando fai la doccia o il bagno lava il seno solamente con acqua. Le piccole protuberanze (ghiandole di Montgomery) sulle areole producono un olio che idrata e protegge i tuoi capezzoli. I saponi e i gel doccia rischiano di rimuovere questo olio naturale, provocando disidratazione e irritazione.6
  • Asciuga i capezzoli all'aria oppure tamponali delicatamente con un asciugamano. In passato si consigliava alle donne di strofinare i capezzoli per rafforzarli, ma per fortuna non è più così!
  • Non occorre pulire il seno e i capezzoli prima di allattare. In realtà, i batteri presenti sulla superficie del tuo seno possono favorire lo sviluppo del microbioma intestinale del tuo bambino.7
  • Il latte materno fresco può agevolare la guarigione dei capezzoli danneggiati,8 per cui massaggiali con qualche goccia di latte prima e dopo ogni poppata.
  • Se le coppette assorbilatte diventano umide, cambiale con frequenza per ridurre il rischio di infezioni batteriche o fungine, come il mughetto.6
  • Cerca di non aumentare l'intervallo tra una poppata e l'altra per "far riposare" i tuoi capezzoli; il tuo bambino deve nutrirsi ogni volta che ha fame per continuare a godere di buona salute e crescere bene. Ricorda che l'allattamento frequente favorisce la formazione e il mantenimento della produzione di latte, perciò continua ad allattare indipendentemente dal dolore.9

Prodotti utili per la cura del capezzolo

  • Crema per capezzoli prodotta con lanolina ultrapura, un prodotto naturale ottenuto dalla lana di pecora. Idrata e favorisce la guarigione. È innocua per il tuo bambino, per cui non è necessario rimuoverla prima di allattarlo al seno.
  • Cuscinetti idrogel da posizionare sui capezzoli dolenti per un sollievo immediato dal dolore, oltre che per creare condizioni di guarigione ideali. Possono essere conservati in frigorifero per apportare benessere raffreddando le zone interessate.
  • Proteggi capezzolo da inserire nel reggiseno. Utili a evitare lo sfregamento degli indumenti sui capezzoli dolenti; dotati di fori per la traspirazione del capezzolo che ne favoriscono la guarigione.
  • Reggiseni per l'allattamento realizzati con materiali traspiranti, ad esempio cotone, o in tessuti che si asciugano velocemente e assorbono l'umidità dai capezzoli danneggiati.
  • Paracapezzoli, coperture in silicone da posizionare sopra i capezzoli dotate di buchetti che permettono il flusso del latte materno durante l'allattamento al seno. Proteggono la pelle sottostante e forniscono ai bambini con difficoltà di attacco una superficie più salda a cui ancorarsi. I paracapezzoli vengono generalmente considerati una soluzione a breve termine. Nel caso di problemi o di dolore, parla con il tuo consulente per l'allattamento o con lo specialista dell'allattamento.

Quando consultare il medico

È vero, una volta che il tuo bambino e i tuoi capezzoli si sono abituati all'allattamento al seno, non dovresti più sentire dolore. Vale la pena ribadire che la causa principale dei capezzoli dolenti è un attacco al seno non corretto. Se l'esperto di allattamento al seno che hai consultato non è riuscito a risolvere il dolore ai capezzoli, provane un altro e, se necessario, un altro ancora.

Se il dolore ai capezzoli persiste e se noti dei sintomi insoliti rivolgiti a un consulente per l'allattamento o a uno specialista dell'allattamento. Dei capezzoli con macchie bianche o screpolati possono essere sintomo di mughetto, come dei capezzoli bianco-bluastri possono essere provocati da un disturbo della circolazione conosciuto con il nome di fenomeno di Raynaud (vasospasmo), mentre rossore e pus segnalano un'infezione.2

Bibliografia

1 Kent JC et al. Volume and frequency of breastfeedings and fat content of breast milk throughout the day. Pediatrics. 2006;117(3):e387-395.

2 Berens P et al. Academy of Breastfeeding Medicine. ABM Clinical Protocol# 26: Persistent pain with breastfeeding. Breastfeeding Medicine. 2016;11(2):46-53.

3 Cadwell K. Latching‐On and Suckling of the Healthy Term Neonate: Breastfeeding Assessment. J Midwifery & Women’s Health. 2007;52(6):638-42.

4 Segal LM et al. Prevalence, diagnosis, and treatment of ankyloglossia: methodologic review. Canadian Family Physician. 2007;53(6):1027-1033.

5 O'Shea JE  et al. Frenotomy for tongue‐tie in newborn infants. The Cochrane Library. 2017.

6 Jacobs A et al. S3-guidelines for the treatment of inflammatory breast disease during the lactation period. Geburtshilfe und Frauenheilkunde. 2013;73(12):1202-1208.

7 Pannaraj PS et al. Association between breast milk bacterial communities and establishment and development of the infant gut microbiome. JAMA pediatrics. 2017;171(7):647-654.

8 Mohammadzadeh A et al. The effect of breast milk and lanolin on sore nipples. Saudi medical journal. 2005;26(8):1231-1234.

9 Kent JC et al. Principles for maintaining or increasing breast milk production. J Obstet, Gynecol, & Neonatal Nurs. 2012;41(1):114-121.