Cinque problemi nell'allattamento dopo un mese: soluzioni

I consigli dell'esperta su come superare cinque delle più comuni sfide dell'allattamento al seno riscontrabili dopo un mese

Breastfeeding problems after one month
Medela expert Cathy Garbin
Cathy Garbin, child health nurse, midwife and lactation consultant:
Cathy è stata ricercatrice associata per sette anni presso il famoso gruppo di ricerca sulla lattazione umana Hartmann, supportando le madri che allattano al seno nelle loro case e negli ospedali. Madre di due figli, lavora ancora con le famiglie, promuove giornate di studio per i consulenti sanitari ed è relatrice presso conferenze internazionali.

Tu e il tuo bambino avete instaurato la vostra routine, vi sapete entrambi destreggiare bene e le difficoltà legate all'allattamento al seno sembrano ormai un ricordo lontano. Eppure ci potrebbe essere in serbo qualche altra sorpresa. Ecco i miei suggerimenti per affrontare altri possibili problemi nell'allattamento al seno.

Sfida 1: devo passare del tempo lontana dal mio bambino

Che sia per un'occasione speciale, per un viaggio o per delle cure mediche, a un certo punto potresti avere bisogno di allontanarti per un po' di tempo dal tuo bambino allattato al seno.

Soluzioni

  • Estrai il latte, che gli verrà somministrato da chi si prenderà cura di lui in tua assenza. Ora che l'allattamento al seno si è stabilizzato, puoi estrarre il latte e conservarlo in frigorifero o in congelatore. Potresti dover fare una serie di tentativi per capire quale sia il momento migliore nella tua routine per estrarre il latte. Alcune mamme trovano più efficace estrarlo al mattino, dopo che il bambino ha dormito più a lungo. Altre ritengono che il momento migliore sia un'ora dopo una poppata. Ma ricorda: ognuno è diverso. Non demoralizzarti se la quantità di latte raccolta inizialmente non ti soddisfa; probabilmente dovrai estrarre il latte due o tre volte per averne a sufficienza per una singola poppata. Così come per l'allattamento al seno, potrebbe occorrere del tempo prima che il tuo corpo diventi efficiente nell'estrazione.
  • Porta con te il tiralatte nel caso tu debba saltare una poppata. Dovrai estrarre il latte se ti assenti per più di un paio d'ore anche se ne hai già lasciato per il tuo bambino. Estrai con la stessa frequenza con cui allatteresti il tuo bambino per mantenere la produzione di latte e prevenire fastidi. Assicurati di farlo regolarmente nell'arco della giornata ed evita di aspettare che il tuo seno sia molto pieno prima di estrarre.1 La maggior parte dei tiralatte elettrici funziona anche a batteria, per cui non avrai bisogno di una presa elettrica.

Sfida 2: come farò ad allattare ora che ricomincio a lavorare?

Se stai per tornare al lavoro probabilmente passerai periodi più lunghi e frequenti lontana dal tuo bambino. Diventa ancora più importante, quindi, trovare dei metodi ideali per entrambi per gestire l'allattamento al seno e l'estrazione del latte. Come già descritto, prima di rientrare al lavoro puoi creare una scorta di latte estratto per poi continuare a estrarlo regolarmente così da mantenere la tua produzione, prevenire fastidi e assicurarti che il tuo bambino ne abbia a sufficienza per il giorno successivo. Molti posti di lavoro sono attrezzati per consentire alle mamme di estrarre il latte; inoltre, i tiralatte moderni sono efficienti e affidabili. Se hai orari di lavoro regolari o se lavori part-time forse puoi ancora riuscire ad allattare il bambino direttamente al seno prima e dopo lavoro, oltre che di notte.

Soluzioni

  • Estrai il latte con la stessa frequenza con cui allatteresti il tuo bambino per aiutare a mantenere la tua produzione, prevenire fastidi e ridurre il rischio di dotti bloccati, mastite e ingorgo.1
  • Prova l'estrazione doppia. Oltre a dimezzare i tempi di estrazione, l'estrazione doppia rimuove in media il 18% in più di latte rispetto all'estrazione da un solo seno per volta e il latte presenta anche un contenuto più elevato di grassi e di calorie.2
  • Organizza un kit da portare al lavoro contenente un tiralatte, sacche per la conservazione del latte e un reggiseno per l'estrazione a mani libere, se ne desideri usare uno. Avrai anche bisogno di una borsa termica in cui trasportare il latte estratto.
  • Informati sui tuoi diritti. Molti Paesi hanno leggi che concedono alle donne il diritto di estrarre e conservare il proprio latte in modo sicuro sul posto di lavoro. Prima di ricominciare a lavorare parla con il tuo datore di lavoro degli aspetti logistici dell'estrazione del latte, così da essere entrambi preparati.

Sfida 3: penso che le poppate del mio bambino siano soltanto di conforto

A volte potrebbe sembrarti che il bambino stia usando il tuo capezzolo come ciuccio, invece che per nutrirsi. Ricorda che l'allattamento al seno non ha il solo compito di fornire nutrimento ma è anche di offrire conforto al bambino. La "suzione non nutritiva", durante la quale succhia al seno senza estrarne il latte, lo aiuta a calmarsi e a rilassarsi. Tieni a mente che, nel caso di sessioni di allattamento improvvisamente più frequenti o più lunghe, potresti avere una produzione di latte inferiore, ma ciò è improbabile se il bambino continua a prendere peso e a produrre la quantità giornaliera di pannolini bagnati e sporchi.

Soluzione

  • Sii paziente. Il tuo bambino ha bisogno di sentirsi rassicurato, quindi assecondalo e dagli il supporto che cerca. Questo periodo caratterizzato dalle poppate di conforto solitamente non si protrae a lungo e aiuta il bambino a sentirsi amato e al sicuro, che è la cosa migliore che tu possa fare per lui.

Sfida 4: vorrei passare da un'alimentazione mista a un allattamento al seno esclusivo

Vale sicuramente la pena tentare, visti gli innumerevoli benefici del latte materno sia per te sia per il tuo bambino; tuttavia, se non hai allattato al seno spesso, la tua produzione di latte potrebbe essere ridotta. Se hai nutrito il bambino con un'alimentazione mista solamente nell'ultimo paio di settimane potresti ancora riuscire ad aumentare la produzione di latte. Parla con un consulente per l'allattamento o con uno specialista dell'allattamento per farti guidare durante questo processo. Si tratta di un percorso molto personale che dipende da una serie di fattori. In ogni caso non scoraggiarti, perché ogni goccia di latte materno che riesci a somministrare al tuo bambino è preziosa.

Soluzioni1,3

  • Stimola la tua produzione di latte. Incoraggia il tuo bambino a nutrirsi spesso al seno; più latte consuma più ne produrrai. Come spiegato in precedenza, puoi anche associare l'estrazione del latte all'allattamento al seno; l'estrazione doppia, in particolare, può aiutare ad aumentare ulteriormente la tua produzione di latte.
  • Sfrutta il contatto pelle a pelle. Proprio come quando il tuo bambino era neonato, lo stretto contatto favorisce l'attivazione dell'ormone ossitocina che induce la produzione di latte. Avrà anche un effetto calmante e rilassante su entrambi.
  • Riduci gradualmente l'alimentazione con latte in polvere. Resisti alla tentazione di interromperla all'improvviso. Se eri abituata a integrare con il latte in polvere dopo ogni poppata, inizia a offrirglielo una volta su due mentre la tua produzione di latte aumenta. Durante questo periodo di transizione presta molta attenzione ai pannolini e al peso del bambino. All'inizio potrebbe volersi nutrire più spesso, situazione assolutamente normale.
  • Fatti aiutare da un consulente per l'allattamento o da uno specialista dell'allattamento. Ti guideranno e ti rassicureranno sul fatto che il tuo bambino sta ricevendo ciò di cui ha bisogno.

Sfida 5: il mio bambino ha perso interesse nei confronti dell'allattamento al seno

Se il tuo bambino, una volta entusiasta, improvvisamente rifiuta il seno per nessun motivo apparente, sta attraversando una fase chiamata "lo sciopero del poppante". Potresti pensare che sia pronto per i cibi solidi o che il tuo latte non lo soddisfi più, ma è improbabile. Lo sviluppo della vista, infatti, potrebbe implicare una distrazione maggiore verso il mondo che lo circonda. Altre ragioni possono essere una reazione di sorpresa che ha avuto durante una poppata, una routine diventata irregolare, il naso chiuso o il dolore alle gengive causato dalla dentizione. Ciò che tu percepisci come una perdita di interesse potrebbe semplicemente essere una maggiore efficienza del bambino durante le poppate, per cui impiega meno tempo a nutrirsi.

Soluzioni

  • Sii paziente. Potrebbero occorrere alcuni giorni, ma la maggior parte degli scioperi del lattante è temporanea. Nel frattempo, assicurati che il bambino riceva tutto il nutrimento di cui ha bisogno attraverso il latte estratto.
  • Trova un posto tranquillo in cui vi siano poche distrazioni. Il tuo bambino ha più probabilità di fare una poppata consistente se riesce a concentrarsi ed è rilassato.
  • Controlla la posizione in cui allatti. Il bambino potrebbe rifiutare il seno se non si sente comodo o se non ha la possibilità di muovere la testa per respirare durante le poppate.
  • Mantieni la tua produzione di latte estraendolo. Puoi provare a dare al bambino il latte materno estratto utilizzando una tettarella Medela Calma.
  • Non introdurre latte in polvere o le prime pappe. Integrando l'alimentazione del bambino con latte in polvere potresti ridurre la tua produzione di latte, peggiorando la situazione. Se il tuo bambino assume regolarmente il tuo latte estratto, cresce bene, bagna e sporca i pannolini come dovrebbe, non hai motivi di preoccupazione. Se ha meno di sei mesi non introdurre i cibi solidi: il suo delicato sistema digestivo potrebbe non essere pronto a riceverli.
  • Non forzare mai l'allattamento al seno. Cerca di rilassarti assieme al tuo bambino, goditi le coccole e molto contatto pelle a pelle, offrendogli spesso il seno e lasciando che provi ad attaccarvisi da solo. L'ossitocina, che si attiva grazie alla vostra vicinanza, ti aiuterà anche a estrarre il latte.4

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Bibliografia

1 Kent JC et al. Principles for maintaining or increasing breast milk production. J Obstet, Gynecol, & Neonatal Nurs. 2012;41(1):114-121.

2 Prime DK et al. Simultaneous breast expression in breastfeeding women is more efficacious than sequential breast expression. Breast Med. 2012;7(6):442-447.

3 Amir L. Breastfeeding managing ‘supply’ difficulties. Aust fam physician. 2006;35(9):686.

4 Moberg KU, Prime DK. Oxytocin effects in mothers and infants during breastfeeding. Infant. 2013;9(6):201-206.