Tecnologia Flex™: un'esperienza di estrazione completamente nuova

Grazie all'esclusiva coppa per il seno che si adatta alle forme di ogni donna, l'ultima innovazione di Medela è stata creata per rendere l'estrazione più facile ed efficace. Continua a leggere per scoprire come

Medela FlexTM - woman pumping with Flex

Durante l'estrazione del latte, sia essa occasionale o quotidiana, vuoi che questa esperienza sia il più confortevole ed efficiente possibile.

La coppa per il seno, ossia la parte del set per tiralatte che posizioni sul capezzolo e sul seno durante l'estrazione, riveste un ruolo fondamentale nel comfort e nell'efficienza durante l'estrazione del latte.1 Sapendo ciò, Medela si è sempre impegnata per offrire una gamma di misure del condotto adatte a diversi diametri di capezzolo. Oltre a questo, i team di lavoro in Medela hanno continuato a chiedersi se la coppa per il seno potesse essere ulteriormente ottimizzata.

Margini di miglioramento

La coppa per il seno è composta da due elementi principali: il condotto, in cui il capezzolo si muove avanti e indietro, e la flangia, una componente angolare più ampia da posizionare sul seno. Come spiega la dott.ssa Danielle Prime, ricercatrice associata per l'allattamento al seno presso il Dipartimento per la Ricerca Medica di Medela: "L'angolo di apertura tipico di una flangia è di 90°. Nonostante questa forma sia funzionale, non assomiglia a quella di tanti dei seni che ho visto nel corso della mia carriera di ricercatrice!"

"Ci siamo chiesti se questo componente del tiralatte potesse condizionare l'estrazione del latte, oltre che la vestibilità stessa del tiralatte e il comfort complessivo della madre. Sapevamo che poteva essere ottimizzata", afferma.

Danielle e i suoi colleghi hanno utilizzato il primo database di ecografie 3D effettuate su seni in fase di allattamento di Medela per studiare i profili e le forme mutevoli del seno.2 “Abbiamo scoperto che l'angolo di 90° poteva essere alquanto limitante per alcune mamme", racconta. "Abbiamo anche osservato che il tessuto mammario non sempre riusciva a entrare facilmente nella flangia e che la prima parte della coppa per il seno a toccare il seno era il bordo esterno rigido, che a volte poteva provocare fastidio."

Un nuovo angolo di estrazione

Il team di ricercatori ha iniziato dunque a sperimentare flange con diverse aperture angolari3 e ha scoperto che un angolo di 120° permetteva alle mamme di inserire una parte più ampia di capezzolo all'interno del condotto, ma che il bordo si allontanava dal seno, aumentando le possibilità che la coppa non aderisse bene al seno.

Con un angolo di 105°, invece, il team ha trovato esattamente ciò che stava cercando: "L'angolo di 105° si adattava benissimo al profilo del seno. L'intera superficie della coppa aderiva al seno e non vi erano punti di compressione sul tessuto mammario. Abbiamo ritenuto che questo potesse realmente migliorare il comfort e coadiuvare il flusso di latte attraverso i dotti lattiferi", afferma la dott.ssa Prime.

Durante l'estrazione, il capezzolo deve trovarsi al centro del condotto per potersi muovere liberamente al suo interno senza sfregarne le pareti. Il team di ricercatori ha constatato che l'angolo di 105° aiutava anche in questo. "Ampliando leggermente l'apertura angolare della flangia, il capezzolo riesce a trovarsi nel condotto al momento dell'avvio dell'estrazione. Attualmente, all'inizio delle sessioni di estrazione, due terzi delle mamme non hanno il capezzolo nel condotto, ma più indietro, lontano dal condotto, rendendo difficile capire se è centrato bene", spiega la dott.ssa Prime.

Inoltre, il diametro del capezzolo può aumentare di 2–3 mm durante l'estrazione o l'allattamento,4 per cui la misura del condotto deve essere leggermente più grande rispetto al capezzolo, come spiega la dott.ssa Prime: "La misura della coppa per il seno dipende dalla relazione capezzolo-condotto e non dalla misura del reggiseno. Molte mamme scelgono le coppe per il seno della misura più grande perché hanno un seno voluminoso, ma sbagliano".

In linea di massima, il condotto della coppa per il seno deve essere 4 mm più ampio rispetto al diametro che ha il capezzolo prima dell'estrazione. La buona notizia è che Medela offre cinque diverse misure di condotto: "Usa la nostra guida alle misure per assicurarti di scegliere la misura giusta in base al diametro dei tuoi capezzoli", consiglia la dott.ssa Prime.

Nuova forma ovale e bordo morbido

Le novità non si sono fermate lì. La collaborazione tra esperti - tra cui progettisti dell'esperienza utente, ingegneri, specialisti di ricerca e prodotto - e il lavoro a stretto contatto con mamme che allattano al seno, hanno portato allo sviluppo di una coppa di forma ovale e che è possibile ruotare a 360°. Questo significa che le mamme possono ruotarla attorno al seno fino a trovare l'aderenza ottimale.

"Abbiamo mantenuto l'apertura angolare di 105° su tutta la forma ovale della flangia, senza aumentarla o diminuirla in alcun punto", spiega la dott.ssa Prime. "Di conseguenza, non esiste un modo sbagliato di sorreggere la coppa per il seno e le mamme possono posizionarla in qualsiasi modo ritengano sia quello migliore, in base alla forma del loro seno".

La forma e il profilo del seno possono variare in base a quanto è pieno o drenato, e la nuova coppa si adatta anche a questo cambiamento: "Le mamme possono ora provare a sorreggere la coppa per il seno ovale in diversi modi per capire quale sia il più adatto durante l'estrazione del latte", afferma la dott.ssa Prime.

Infine, gli ingegneri di Medela hanno dotato la nuova coppa per il seno PersonalFit Flex™ di un bordo morbido, liscio e flessibile, che offre un'ottima vestibilità, un'esperienza di estrazione confortevole e permette alla coppa di aderire con delicatezza al seno.

Il momento del test

Una volta pronta la coppa ovale a 105°, era arrivato il momento di metterla alla prova. Il team ha condotto quattro studi clinici su mamme che estraevano il latte, in ospedale, a casa, e nel laboratorio della sede centrale di Medela in Svizzera.5

"Un test consisteva nella registrazione video dettagliata del movimento dei capezzoli durante l'estrazione. Abbiamo usato una piccola videocamera sul capezzolo, è stato molto divertente! Questo ci ha permesso di osservare le diverse dinamiche del movimento dei capezzoli mentre le mamme utilizzavano questo angolo più ampio della coppa per il seno", rivela la dott.ssa Prime. "Il comportamento dei capezzoli delle mamme è stato esattamente quello previsto dalle ecografie 3D".

Dopo i risultati positivi ottenuti da questo studio, il team ha effettuato dei test a casa e in ospedali su mamme che utilizzavano esclusivamente l'estrazione e su mamme che estraevano il latte solo occasionalmente. Cosa ne hanno pensato le mamme coinvolte?

Manuela, due figli, dalla Svizzera, ne è rimasta colpita: "Ho una circonferenza seno grande e con le coppe per il seno rotonde avevo sempre difficoltà a trovare la posizione giusta. Con la coppa per il seno ovale PersonalFit Flex™, invece, ho trovato rapidamente una posizione buona per me, ed era molto più comoda. Penso che anche il latte fluisse meglio, forse perché avevo trovato una posizione in cui il capezzolo era più libero".

"Le madri hanno l'impressione che la coppa per il seno PersonalFit Flex™ sia stata creata per adattarsi meglio alla forma del loro seno", afferma la dott.ssa Prime. "Hanno ragione, perché permette al seno di assumere una forma propria all'interno della coppa per il seno, invece di forzarlo dentro la coppa stessa".

Jeannine, due figli, dalla Svizzera, è d'accordo: "La prima volta che ho provato la nuova coppa per il seno PersonalFit Flex™, ho pensato: 'Questa sì che va bene!'. Con le altre dovevo sempre fare due o tre tentativi prima di riuscire a posizionarle correttamente. Quando ho indossato la coppa ovale, invece, è andata bene subito. Mi dispiace non aver avuto a disposizione la coppa ovale fin da subito; forse la mia estrazione sarebbe stata migliore!"

"Abbiamo notato che la maggior parte della mamme inizia a usare la coppa in posizione orizzontale, altre in posizione verticale e la minoranza in posizione obliqua", spiega la dott.ssa Prime. "Molte mamme cambiano la posizione della coppa o provano altri modi per sorreggerla durante le sessioni di estrazione successive".

Una produzione di latte migliorata

Il test forse più importante è stato quello dedicato all'efficienza della nuova coppa per il seno PersonalFit Flex™ per valutarne la capacità di aumentare il volume di latte materno estratto.

A questo scopo, gli scienziati di Medela hanno condotto uno studio randomizzato e controllato,6 invitando mamme che avevano allattato esclusivamente o prevalentemente al seno per uno-sei mesi (e che quindi avevano una produzione di latte stabilizzata e consistente), a utilizzare un tiralatte doppio per 15 minuti usando un tipo di coppa per il seno e a ripetere l'operazione una settimana dopo usando l'altro tipo di coppa per il seno. Metà delle mamme ha usato prima la nuova coppa ovale a 105° e l'altra metà ha iniziato con la coppa rotonda a 90°.

"Abbiamo dimostrato che, quando usavano la nuova coppa per il seno, le madri ottenevano molto più latte", afferma la dott.ssa Prime. "Analizzando la 'percentuale di latte estratto disponibile' possiamo anche dire che la coppa ha migliorato sensibilmente il drenaggio del seno. I numeri hanno indicato in media un volume di latte superiore dell'11% e un drenaggio migliorato del 4%".

La flessibilità offerta dalla tecnologia Flex™

Due dei tiralatte elettrici Medela più venduti sono ora disponibili con la tecnologia Flex™: il tiralatte singolo Swing e i tiralatte doppi Swing Maxi, che includono due misure di coppe per il seno (21 mm e 24 mm). Se invece decidi di noleggiare un tiralatte Symphony di Medela con coppa per il seno, puoi acquistare l'innovativa coppa per il seno PersonalFit™ Flex .

I due tiralatte più venduti sono anche dotati di un connettore, comodo da tenere e con protezione dalle fuoriuscite integrata (conosciuto anche come sistema chiuso), che ti permette di estrarre il latte in qualsiasi posizione seduta che ti sia comoda.

Per Manuela ha funzionato: "Quando estraevo il latte, in genere, dovevo controllare che tutto stesse funzionando correttamente e che nulla si fosse mosso. Usando questa coppa ovale, invece, avevo la sensazione che non si spostasse nulla e che potevo stare seduta in maniera più rilassata. Non mi dovevo continuamente preoccupare che tutto fosse ancora nella posizione corretta".

Jeannine concorda: "La coppa era posizionata in modo diverso sul seno e, di conseguenza, sentivo che il latte fluiva meglio e che potevo appoggiarmi allo schienale senza che il latte si bloccasse nel condotto".

Il fatto che mamme come Manuela e Jeannine si sentissero più comode e rilassate utilizzando la nuova coppa, giustifica l'aumento di volume del latte: lo stress e il disagio, infatti, possono ostacolare l'ossitocina, ormone essenziale per il rilascio del latte materno.7

Un'altra teoria che spiega il volume di latte più elevato prodotto da questa nuova coppa riguarda il fatto che la forma della coppa si adatti meglio al profilo del seno. Al momento del riflesso di eiezione, il volume dei dotti lattiferi presenti nel seno aumenta del 68% per permettere il passaggio del latte verso i capezzoli.8 La nuova forma e la nuova apertura angolare sembrano favorire un flusso più libero del latte.

È la conoscenza approfondita della scienza della produzione del latte materno che consente a Medela di creare questo tipo di innovazioni, come spiega la dott.ssa Prime:

"Medela è un'azienda basata sulla ricerca, fa parte del nostro DNA. Investiamo sia nella ricerca di base, per capire come funziona la lattazione, sia nella ricerca applicata, come per questo studio sulle coppe per il seno che ha coinvolto le mamme. Questo ci rende maggiormente in grado di ottenere una base scientifica per l'innovazione e dei risultati con cui creare i nostri prodotti e aiutare sempre più mamme a dare il loro latte straordinario ai loro bambini, più a lungo. Per questo diciamo che diamo vita alla ricerca, e la storia dietro all'ideazione della tecnologia Flex™ ne è un esempio perfetto".

Bibliografia
  1. Jones E, Hilton S. Correctly fitting breast shields are the key to lactation success for pump dependent mothers following preterm delivery. J Neonatal Nurs. 2009;15(1):14-17. https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S135518410800121X
  2. Muther,M. et al. 3D scans of the lactating breast can be used to investigate the breast:breastshield interface. Abstract from the 18th ISRHML Conference. Breastfeed Med. 2016;11(2):A3-A75. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/26894372/
  3. Schlienger,A. et al. Optimisation of breastshield shape with the aim of improving breast expression. Abstract from the 18th ISRHML Conference. Breastfeed Med. 2016;11(2):A3-A75. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/26894372/
  4. Geddes DT et al. Tongue movement and intra-oral vacuum in breastfeeding infants. Early Hum Dev. 2008;84(7):471-477. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18262736
  5. ClinicalTrials.gov [Internet]. Bethesda MD: National Library of Medicine, USA, data on file: NCT02496429; NCT02492139; NCT02719548; NCT03091985 https://clinicaltrials.gov/
  6. ClinicalTrials.gov [Internet]. Bethesda MD: National Library of Medicine, USA, data on file: NCT03091985 https://clinicaltrials.gov/
  7. Newton M, Newton NR. The let-down reflex in human lactation. J Pediatr. 1948;33(6):698-704. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18101061
  8. Ramsay DT et al. Ultrasound imaging of milk ejection in the breast of lactating women. Pediatrics. 2004;113(2):361-367. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/14754950